Chi Siamo
Arimo è una cooperativa sociale che accoglie e accompagna verso l’autonomia adolescenti, ragazzi e ragazze, italiani e stranieri in difficoltà.
Il progetto scaturisce dall’incontro con molte esperienze di cambiamento e riscatto di adolescenti a rischio che, a prescindere dalle diverse modalità di espressione del disagio, mostrano una radice comune e comprovano l’opportunità di condividere una strategia d’intervento unificata e peculiarmente rivolta all’adolescenza.
La devianza minorile non può definirsi come una “scelta” delinquenziale dei minori, poiché si origina da una realtà di difficoltà, sofferenza, deprivazione, trasgressione, aggressività che accomuna molte situazioni di crisi adolescenziale, anche se non esplose palesemente nella condotta illecita.
Anche il reato, allora, deve essere ascoltato come un grido d’aiuto, una provocazione che chiede attenzione, una trasgressione oltre i limiti che, a gran voce, chiede limiti: così interpretato il reato diventa una straordinaria occasione educativa. La devianza si può rileggere come esperienza di “rottura costruttiva”.
E’ fondamentale rompere il cerchio di un destino già scritto da contesti sociali emarginanti o da pregresse esperienze di fallimento e sopruso, per promuovere il senso di responsabilità verso se stessi e ridefinire altre profezie.
Arimo vuole essere un luogo e un tempo in cui sbloccare destini e ristabilire diritti.
Arimo si assume la responsabilità di promuovere sollecitamente l’interazione dei ragazzi e delle ragazze con l’ambiente esterno e la realtà sociale per permettere loro di sperimentarsi in un contesto protetto, senza far ricadere su loro soli il rischio di fallimento.
Il modello di presa in carico di Arimo si fonda sulla centralità dell’individuo rispetto alle esigenze strutturali: con ciascun/a ragazzo/a, dopo un primo periodo di accoglienza e osservazione, si concordano gli obiettivi del suo percorso comunitario, attraverso lo strumento del Progetto Educativo Individualizzato.
Arimo si pone l’obiettivo di dare una nuova risposta al problema del disagio minorile, che sia non solo tutelante/contenitiva, ma volta ad accompagnare concretamente i ragazzi e le ragazze verso l’autonomia sociale, economica, lavorativa, abitativa, relazionale, emotiva.
In tale ottica il progetto educativo pone particolare attenzione ad aiutare l’adolescente a ristabilire un rapporto con l’apprendimento e a orientarsi verso un percorso di formazione e inserimento lavorativo.
Inoltre Arimo si assume il compito di seguire i ragazzi anche nella fase di uscita dal percorso comunitario, accompagnandoli nei primi tempi di realizzazione dei loro progetti di vita: Arimo fornisce ai ragazzi in uscita dal percorso comunitario degli Appartamenti di Accompagnamento all’Autonomia e offre loro forti punti di riferimento con la presenza della figura del Responsabile del Reinserimento e con la proposta del Centro “A partire dalla fine”. (LINKS)
Arimo si propone infine di sollevare lo sguardo dal compito di gestione dei servizi ed essere un luogo di pensiero e sviluppo sociale, riservandosi una specifica attività di rielaborazione dei contenuti e di confronto che mantenga l’azione educativa quotidiana aperta ad una visione politica e sociale: è fondamentale nell’ambito del privato sociale assumersi la responsabilità di rendersi attori sociali di riferimento, pur con l’umiltà di chi offre anzitutto un’esperienza.

